Criteri generali per la valutazione di idoneità del donatore
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3. Rischio calcolato (criteri relativi a protocolli per trapianti elettivi). Rientrano in questo
livello i casi in cui la presenza di uno specifico agente patogeno o stato sierologico del donatore
è compatibile con il trapianto in riceventi che presentino lo stesso agente o stato sierologico, a
prescindere dalle condizioni del ricevente. Vengono compresi in questo ambito anche i donatori
con meningite in trattamento antibiotico mirato da almeno 24 ore e quelli con batteriemia
documentate in trattamento antibiotico mirato.
4. Rischio non valutabile e/o rischio potenzialmente elevato per patologie infettive. Casi in cui
il processo di valutazione non permette un’adeguata classificazione del rischio per mancanza di
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uno o più elementi di valutazione e casi in cui il donatore ha tenuto nelle due settimane
precedenti la donazione documentati comportamenti ad elevato rischio di acquisizione di
patologie infettive la cui eventuale presenza non è rilevabile anche con l’utilizzo delle più
sensibili metodiche di biologia molecolare.
Tali comportamenti sono:
a) Uso di droghe per via parenterale;
b) Rapporti sessuali mercenari o promiscui (omo o eterosessuali);
c) Rapporti sessuali (omo o eterosessuali) con soggetti con documentata infezione da HIV;
d) Esposizione a sangue di soggetto con sospetta infezione da HIV sia mediante inoculo che per
contaminazione di ferite cutanee o mucose
e) Detenzione in ambiente carcerario
In questi casi l’utilizzo del donatore non è precluso a priori. L’utilizzo degli organi deve essere
valutato caso per caso, in funzione delle informazioni disponibili e/o delle particolari condizioni
dei riceventi. Tali condizioni sono:
4.1 Condizioni salvavita
- a soggetti candidati al trapianto che si trovino in condizioni di urgenza clinica comprovata e per
i quali, a giudizio del clinico trapiantatore, il beneficio atteso risulti superiore al rischio di
contrarre l’infezione da HIV o altre patologie infettive non documentabili al momento della
donazione;
- a candidati che abbiano già una infezione da HIV.
4.2 Condizioni elettive
- a soggetti con documentata infezione da HIV al momento dell’inserimento in lista o a soggetti
che non presentino l’infezione da HIV ma per i quali, a giudizio del clinico trapiantatore, il
beneficio atteso risulti superiore al rischio di contrarre l’infezione da HIV o altre patologie
infettive non documentabili al momento della donazione.
Per il trapianto di rene tale condizione si identifica nella presenza di almeno uno tra i seguenti
requisiti:
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