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Il Centro Regionale Trapianti Abruzzo e Molise

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Chi Siamo

Il Centro Regionale per i Trapianti, istituito ai sensi della Legge n. 91 del 1999 svolge i compiti istituzionali sia per la regione Abruzzo che per la regione Molise. I dettami della legge 91 sull'organizzazione delle attività di coordinamento sono, infatti, recepiti nelle linee guida approvate in conferenza Stato-Regioni in data 21.3.2002 e a loro volta recepite dalla Regione Abruzzo (DGR n. 88 del 13/2/2004) e dalla Regione Molise (DGR n. 1169 del 6.10.2003).

Una Scelta in Comune

Il CRT ha attivato il Progetto "Una scelta in Comune" per offrire al cittadino la possibilità di dichiarare la propria volontà in merito alla donazione al momento del rilascio/rinnovo della Carta d'identità.

Si ringraziano i Comuni che aderiscono al Progetto.

 


 

L’Aquila, 25 marzo 2026 - Per la prima volta in Abruzzo è stato eseguito un prelievo di organi da donatore a cuore fermo. L’intervento è stato realizzato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila qualche giorno fa, segnando un passaggio importante per la rete trapiantologica della Regione, coordinata dal Centro regionale trapianti Abruzzo–Molise.

La procedura è stata resa possibile grazie alla generosità di una persona che in vita aveva espresso la volontà di donare gli organi, permettendo di attivare un percorso sanitario complesso che ha consentito di offrire una nuova possibilità di vita ai pazienti in attesa di trapianto.

Il prelievo da donatore a cuore fermo rappresenta infatti una procedura particolarmente delicata, che richiede un’organizzazione altamente coordinata e il coinvolgimento di numerose professionalità sanitarie. L’intervento è stato realizzato grazie al lavoro della rete trapiantologica, che ha visto operare in stretta collaborazione équipe e strutture diverse.

«Il prelievo da donatore a cuore fermo rappresenta un passaggio molto importante per la nostra rete trapiantologica – spiega la dott.ssa Daniela Maccarone, responsabile del Centro regionale trapianti Abruzzo–Molise - Siamo molto felici del risultato raggiunto. Ogni donazione è un atto di fiducia straordinario: vedere come questa volontà si traduce in vita nuova per altre persone ci ricorda quanto sia importante coordinare le forze e le competenze di tutta la rete trapiantologica».

Il prof. Fabio Vistoli, direttore della Chirurgia generale e dei trapianti d’organo dell’ospedale San Salvatore, spiega: «Dietro a un intervento così complesso c’è molto più della tecnica: c’è attenzione, rapidità, esperienza e la consapevolezza di dare concretamente una nuova opportunità a chi ne ha bisogno. È un’occasione per esprimere al meglio le professionalità dell’ospedale, confrontandosi con alcune delle realtà più esperte della nostra nazione; dal raffronto nasce l’orgoglio per il proprio operato e il riconoscimento oggettivo di qualità e competenza, a conferma che la fiducia dei cittadini aquilani ed abruzzesi nel proprio ospedale è ben riposta.».

I trapianti sono stati eseguiti presso il Policlinico Gemelli, dove è stato trapiantato il fegato, e presso l’ospedale dell’Aquila, dove sono stati trapiantati i reni restituendo una concreta possibilità di vita ai riceventi e realizzando la volontà del donatore.

La procedura è stata coordinata dal Centro Regionale Trapianti Abruzzo–Molise e ha coinvolto numerose strutture dell’ospedale aquilano, con il supporto della Direzione sanitaria di presidio (Direttrice dott.ssa Giovanna Micolucci). Hanno collaborato le unità operative di Anestesia e Rianimazione (Direttore prof. Marinangeli, con il dott. Antonello Ciccone responsabile Rianimazione e la dott.ssa Emilia Barattelli responsabile Blocco operatorio), Cardiologia (Direttore dott. Livio Giuliani), Laboratorio Analisi (Direttrice dott.ssa Patrizia Frascaria), Anatomia Patologica (Direttore dott. Giuseppe Calvisi), Laboratorio di Tipizzazione Tissutale  (Direttrice dott.ssa Carla Cervelli), 118 (Direttrice dott.ssa Carla Benedetti) e Medicina Legale (Direttore dott. Cesare Giffi).  Un supporto fondamentale, nelle fasi più delicate della procedura è arrivato dalla Cardiochirurgia della Asl di Chieti (Direttore prof. Umberto Benedetto) e dal Centro Regionale Trapianti della Regione Lazio (Direttore dott. Mariano Feccia) che con la loro esperienza specifica, hanno consentito che tutto si svolgesse nel rispetto dei protocolli e delle modalità previste per questo tipo di donazione.

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